Istanza di diniego cessione del debitore

06.10.2025

ISTANZA DI DINIEGO CESSIONE DEBITO: CHE COS'E'?

E' IL MODO DI OTTENERE IL DISCARICO DEI RUOLI E IMPEDIRE CHE IL RUOLO SIA RIFORMATO CON NUOVE CARTELLE?

VALE LA PENA UNA ATTENTA LETTURA

Sapete cos'è la cessione del credito, o più semplicemente del debitore?

La cessione del credito è un accordo con cui un creditore (cedente) trasferisce il proprio diritto di riscuotere un debito (cioè il tuo che stai leggendo) a un terzo soggetto (cessionario), che potrà poi riscuoterlo dal debitore originario (ceduto). Questo negozio giuridico, disciplinato dal Codice Civile art. 1260 e seguenti, può riguardare crediti commerciali, fiscali o d'imposta e si realizza mediante un contratto tra cedente e cessionario, con possibili diverse forme di garanzia (pro soluto o pro solvendo).

Come funziona

- Accordo tra cedente e cessionario: Il cedente (il creditore originario) e il cessionario (il nuovo creditore) stipulano un accordo per trasferire il diritto di credito.

- Notifica al debitore: La cessione diventa efficace nei confronti del debitore ceduto solo dal momento in cui gli viene notificata o da quando la accetta, anche se non è necessario il suo consenso affinché la cessione sia valida.

- Esecuzione del credito: Il cessionario diventa il nuovo titolare del credito e può riscuoterlo dal debitore ceduto alle condizioni stabilite dal contratto di cessione.

Tipi di cessione

- Cessione pro soluto: Il cedente non risponde del mancato adempimento del debitore, ma solo della validità del credito. In questo caso, il rischio dell'inadempienza del debitore passa interamente al cessionario.

- Cessione pro solvendo: Il cedente è tenuto a garantire l'adempimento del debitore e risponde in caso di inademienza. Il cessionario può quindi rivalersi sul cedente se il debitore non paga.

COS'E' UNA CESSIONE

È un contratto trilaterale (rileva l'accordo concluso tra cedente, cessionario e ceduto (debitore) che può opporsi in caso di prestazioni ad intuitu personae) con efficacia consensuale (il trasferimento del diritto avviene con il raggiungimento dell'accordo e a seguito della notifica al debitore).

Il creditore cedente aliena ad un terzo, detto cessionario, il proprio diritto di credito, dietro il pagamento di un corrispettivo o a titolo gratuito. Se la cessione è a titolo oneroso il creditore cedente dovrà garantire l'esistenza e la validità del diritto di credito; se invece la cessione sarà a titolo gratuito il creditore cedente risponderà al cessionario solo per evizione. La notifica al debitore dell'avvenuta cessione è prassi necessaria per rendere efficace il negozio; ove manchi la notifica ed il debitore esegua la prestazione nei confronti del creditore cedente, questo comportamento non gli potrà essere imputato e far sorgere in capo ad esso alcuna responsabilità. Se sono avvenute più cessioni dello stesso diritto di credito sarà valida la cessione la cui notifica è stata per prima conosciuta dal debitore. Il terzo subentra nella titolarità del diritto il cui oggetto e i cui elementi accessori (garanzie reali e personali, privilegi) non mutano per l'avvenuta cessione, ma vengono anzi mantenuti.

COSA ACCADE NELLA REALTA'?

L'AGENZIA DELLE ENTRATE viene chiamata dagli enti che, attraverso una determina dirigenziale, convalida la cessione del credito.

Se non vuoi che il tuo debito sia venduto all'Agenzia delle Entrate, puoi chiedere:

1. un DINIEGO alla vendita del debito,

2. Diniego del consenso all'uso del tuo debito,

3. Diniego dell'uso dei tuoi dati personali ai sensi del GDPR,

4. Se già hanno concretizzato senza di te può sempre chiedere la revoca della cessione.

L'ISTANZA DEL DINIEGO DEL CONSENSO impedisce che tu possa essere ceduto come debitore insolvente (o più brutalmente essere venduto).

Non correte all'Agenzia delle Entrate a rottamare, ma correte dall'avvocato a farvi tutelare.

Come si fa a sapere se sei stato ceduto senza il tuo consenso? Il tuo avvocato farà una istanza formale, per conoscere ogni elemento caratterizzante la tua personale situazione.

NON FIRMATE IL CONSENSO INFORMATIVO, SE NON VI SPIEGANO IL CONTENUTO, che deve essere limitato a quel momento e non a un momento futuro.

ACERRA 06.10.2025

AVV FRANCESCA SCUDIERO

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